L’arte Rinascimentale III parte
Dal 1400 al 1500
Introduzione
Il Rinascimento nacque nel 1401, l’anno del concorso per la porta bronzea del Battistero di Firenze, al quale vinse Lorenzo Brunelleschi, e si concluse nel 1520, alla morte di Raffaello.
Per Rinascimento si intende un periodo di grande fioritura artistica e letteraria.
Per Rinascimento si intende un periodo di grande fioritura artistica e letteraria.
Tre periodi del Rinascimento
I: padri fondatoriII: l’arte della metà del 400
III: maniera moderna o rinascimento maturo
III: maniera moderna o rinascimento maturo
Sandro Botticelli (1445-1510)
Nato a Firenze, il 1 marzo 1445.
Diventa famoso per la delicata ma sublime bellezza delle sue opere e alla grazia delle sue figure.
È riconosciuto nel mondo per i suoi capolavori, custoditi alla Galleria degli Uffizi a Firenze:
- La Primavera
Si tratta di un quadro complesso, pieno di riferimenti letterari e filosofico, destinato ad un pubblico molto colto.
L’opera è datata tra il 1482 e il 1485 e fu eseguita per Lorenzo di Pierfrancesco dei Medici.
Nel 1919 fu trasferita presso la Galleria degli Uffizi a Firenze.
La Primavera presenta nove personaggi, ispirati alla mitologia classica: due figure maschili ai lati e sei femminili al centro.
Tutti i personaggi presentano forme allungate e si atteggiano con pose eleganti, camminano o danzano sul prato.
Lo spazio si presenta privo di profondità e la luce è astratta.
Secondo alcuni studiosi le tre grazie che danzano sarebbero un’allegoria, della giovinezza, del tempo che scorre.
Mentre secondo altri studiosi il dipinto rappresenterebbe l’avvento del regno di Venere, inteso come momento di fioritura intellettuale e spirituale.
- La Nascita di Venere
L'opera non rappresenta Venere che sorge dal mare, come recitato nel titolo, ma il suo approdo sull'isola di Cipro o forse di Citera.
Venere è raffigurata in piedi su una valva di conchiglia, mostrata nuda, coperta solamente in parte da capelli biondi.
Venere è raffigurata in piedi su una valva di conchiglia, mostrata nuda, coperta solamente in parte da capelli biondi.
A sinistra troviamo due geni alati abbracciati che la spingono nel suo viaggio verso terra con il loro soffio.
Dal cielo cadono rose, che secondo il mito comparvero proprio in occasione della nascita di Venere.In quest'opera Botticelli esalta il valore puro della linea. La luce non ha sorgenti, non modella le figure, non esalta i colori ma è solo un’indefinita emanazione spirituale.
Secondo l'interpretazione più accreditata il dipinto si deve attribuire un significato di stampo filosofico. La nascita di Venere sarebbe come La Primavera una rappresentazione della umanità secondo i principi della filosofia neoplatonica e proporrebbe un parallelismo tra cultura classica e cultura Cristiana.
L'opera è un dipinto a tempera su tavola, del 1475 circa.
Fu destinata alla cappella del sensale Gaspare di Zanobi del Lama, in Santa Maria Novella, gli fu commissionata come un’aperta celebrazione della famiglia Medici, i cui componenti usavano sfilare per la città vestiti come sovrani orientali ogni 6 gennaio, rievocando in tal modo l’Epifania.
- L'adorazione dei Magi
Fu destinata alla cappella del sensale Gaspare di Zanobi del Lama, in Santa Maria Novella, gli fu commissionata come un’aperta celebrazione della famiglia Medici, i cui componenti usavano sfilare per la città vestiti come sovrani orientali ogni 6 gennaio, rievocando in tal modo l’Epifania.
Si tratta di una evidente celebrazione della famiglia Medici, i cui componenti vengono rappresentati come se fossero i Re Magi.
Nelle loro vesti riconosciamo Cosimo, inchinato a baciare i piedi del Bambino, e il figlio Giovanni, in bianco, che si rivolge al fratello Piero il Gottoso, vestito di rosso. La posizione davanti alla Vergine di questi personaggi medicei, che peraltro erano già tutti morti quando Botticelli dipinse il quadro, è rigorosamente dinastica.Botticelli introdusse con quest'opera una grande novità a livello formale nel tema dell'Adorazione, ossia la visione frontale della scena, con le figure sacre al centro e gli altri personaggi disposti prospetticamente ai lati.
La capanna della natività si trova dunque al centro, in posizione rialzata sopra uno sperone roccioso. È composta da alcuni tronchi che sorreggono una tettoia e dall’angolo di un edificio in rovina.



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